14 Giugno 2016

Vino consapevole: Assiomi Biochimici

Abbiamo l’onore di poter condividere sul nostro blog, le “riflessioni” dell’amico, l’enologo Fabrizio Zardini. Puntata 3 di 4.

Assiomi biochimici

VERO: le molecole artificiali, prodotte in laboratorio e non presenti in natura, possono arrecare gravi problemi agli esseri viventi, animali e vegetali. La vita, infatti, è un grande laboratorio fornito di moltissimi sistemi di elaborazione chimica che permettono di trasformare anche molecole complicate ottenendone altre. Questi prodotti però, non sempre sono riconosciuti ed accettati dai metabolismi degli organismi viventi e possono creare “confusioni” che interferiscono con gli equilibri e i sistemi naturali, provocando trasformazioni impreviste e alterando i cicli biologici. Ciò può innescare processi perversi che possono portare alla distruzione di certi esseri viventi o comunque innescare cicli biologici che non rientrano nei programmi della Natura.

Assiomi biochimici 
Assiomi biochimici

FALSO: tutte le molecole di sintesi sono dannose. La chimica di laboratorio è oggi in grado di riprodurre molte molecole che sono già presenti in natura. Molte di queste sono natural-simili se non natural-identiche, non distinguibili da quelle prodotte dalla natura. Questo ci permette di avere a disposizione alcune sostanze che sono rare e che per essere ottenute da organismi naturali richiederebbe la distruzione degli stessi. Inoltre, alcune molecole si adattano bene ad essere inserite in cicli naturali senza portare alcun disturbo e confusione ai sistemi biochimici: il laboratorio chimico della vita è dotato di grande elasticità operativa, in grado di adattarsi a nuove molecole. D’altra parte le mutazioni genetiche naturali modificano continuamente gli esseri viventi, producendo molecole chimiche che prima non erano presenti. La comunità degli esseri viventi si è formata attraverso la produzione di sempre nuove molecole che non erano preesistenti. Tutta la biochimica naturale è il frutto della produzione di nuove molecole, a partire dal primo DNA. L’evoluzione naturale non risponde ad un programma preconfezionato ma ad una successione consequenziale. Ogni modifica a questo progresso provocata dall’uomo ha implicazioni etiche di cui è difficile stabilire il limite tra buono e cattivo, tra lecito o illecito. Anche la semplice accensione di un fuoco per cucinare una zuppa di fagioli provoca una alterazione del sistema chimico spontaneo. La ricerca consapevole di come siamo inseriti nel sistema naturale corrisponde a criteri che considerano il raggiungimento di un equilibrio, non tanto la esclusione a priori di una nostra azione per motivi pregiudiziali.

Fuoco
Fuoco

FALSO: tutte le molecole prodotte dalla natura sono “buone”. Anche la Natura produce molecole che per nostro giudizio sono dannose. Ne sono un esempio tutti i veleni naturali, le tossine, le sostanze mutagene, tutte naturalmente prodotte da esseri naturali. Anche sostanze che molti ritengono di sintesi come ad esempio l’LSD, o acido lisergico, si trovano in natura. Questo viene prodotto da un fungo che colpisce la segale, durante grosse epidemie che hanno intossicato intere popolazioni producendo, oltre ad altri seri disturbi, allucinazioni nelle persone che avevano consumato “segale cornuta”, così chiamato il cereale colpito dal fungo tossico Claviceps Purpurea. Mortali sono anche i veleni prodotti da alcuni funghi, bacche e batteri, come l’Amanita Falloide, la Belladonna e il Clostridium Botulinum. Questi sono solo esempi tratti da un elenco molto lungo.

FALSO: i prodotti utilizzati in agricoltura “BIO” non hanno impatto sull’ambiente. Infatti, non solo gli antiparassitari di sintesi creano danni. Alcuni fertilizzanti e fitosanitari considerati “BIO” possono creare problemi anche gravi agli ecosistemi. Un esempio per tutti sono i prodotti rameici, poltiglia bordolese o verde rame, ammessi in agricoltura biologica che posso arrecare problemi anche importanti per l’accumulo nei terreni delle coltivazioni per cui sono utilizzati, uva , pomodori, peperoni, melanzane e altra frutta e verdura. Anche il piretro, insetticida BIO prodotto da alcune composite come i crisantemi, se è poco tossico per l’uomo e si degrada facilmente, in realtà può produrre seri danni sugli eserciti degli insetti impollinatori come le api, nei primi tre giorni dall’utilizzo.

Logo bio
Logo bio

VERO: l’agricoltura “BIO” tende a minimizzare l’impatto con l’ambiente dell’attività dell’uomo. Il vero problema è che spesso non basta una etichetta “BIO” per sottrarsi alle politiche delle industrie chimiche e alla sconsideratezza dello sfruttamento senza limiti dell’ambiente. Affidarsi ad una etichetta credendo di risolvere il problema dell’equilibrio tra uomo e natura spesso rallenta il processo di una vera presa di coscienza, reale ed informata. Oggi l’etichetta “BIO” è diventata un fenomeno di mercato, anch’esso governato da interessi economici. Inoltre, la radicalizzazione del conflitto tra agricoltura “BIO” e “convenzionale” non fa altro che legittimare quest’ultima, invece che permettere la formazione di un comportamento consapevole e correttamente informato che rifiuti le omologazioni di etichetta ma che riesca invece a modificare il comportamento umano portandolo ad un sano equilibrio naturale.

Continua……..

Puntate precedenti: Madre Natura, Varietà 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna agli altri articoli

Offerte per il negozio,
eventi in cantina,
novità dal mondo Fiegl

Una volta al mese
nella tua casella di posta.