19 Agosto 2015

Vendemmia: frutto di passione

Il ragno, stante infra all’uve, pigliava le mosche che in su tale uve si pascevan. Venne la vendemmia, e fu presto il ragno insieme coll’uva”

Leonardo da Vinci descriveva la vendemmia come un periodo nel quale qualcosa doveva accadere. Sono passati molti anni da quando scrisse questa fese, ma la vendemmia è rimasta. Certo, i metodi di coltivazione e di produzione delle uve sono cambiati. Come l’uomo nel tempo si è evoluto, anche la vendemmia ha tenuto testa al tempo ed alle nuove tecnologie.

Vendemmia manuale sul Collio
Vendemmia manuale sul Collio

 

 

 

Ma cosa intendiamo per vendemmia? Andando a vedere su un motore di ricerca e scrivendo la parola “vendemmia” ecco come ci viene descritta: “Il periodo di vendemmia varia tra agosto e ottobre (nell’emisfero boreale) e tra febbraio e aprile (nell’emisfero australe), e dipende da molti fattori, anche se in maniera generica si identifica con il periodo in cui le uve hanno raggiunto il grado di maturazione desiderato, cioè quando nell’acino il rapporto tra la percentuale di zuccheri e quella di acidi ha raggiunto il valore ottimale per il tipo di vino che si vuole produrre”. E chi ne ha più ne metta.

 

 

Vite di Ribolla Gialla dopo la potatura verde
Vite di Ribolla Gialla dopo la potatura verde

 

Ma vediamo la vendemmia da un punto di vista più famigliare e meno tecnico. Per avere un buon prodotto, avere una vite sana può sembrare un elemento secondario, ma è un lavoro al quale dobbiamo dedicare molto tempo.Durante l’anno la vite viene curata, dalla potatura invernale a quella estiva, dalla cimatura, defogliatura e altri vari trattamenti, per far si che ill prodotto che ci dovrà dare sarà il migliore e il più sano possibile.

Il tempo è un fattore essenziale, non possiamo comandarlo, siamo noi, persone comuni, che dobbiamo stargli dietro. Sole e pioggia sono il cibo della vite, che se sarà curata e nutrita in maniera adeguata, darà i suoi frutti migliori. E’ così, il viticoltore paziente, controlla settimana per settimana la sua uva e valuta quando è il momento migliore per iniziare la vendemmia tanto attesa. Vendemmia, che è il periodo quasi più importante, perché da essa dipende il prodotto finale.

 

 

Calice di Ribolla di Oslavia Fiegl
Calice di Ribolla di Oslavia Fiegl

 

Principalmente il periodo della vendemmia dura più o meno un mese, dipende dalle varietà che si coltivano e il fattore tempo gioca un ruolo importante. Si inizia la mattina presto, per preservare al massimo gli aromi primari dell’uva. Le ore lavorative non sono sempre regolari, si può lavorare un giorno 7 ore e il giorno dopo anche 10.Le settimane non conoscono sabati e domeniche, per paura di qualche pioggia. Ma se lo fa. Il clima è gioioso anche se il lavoro è faticoso. Si crea un contatto con la natura, ci si accorge di quanto lavoro, di quanta fatica, di quanto tempo, e sudore sta dietro ad un bicchiere di vino.

Ma oltre a questo ci sta anche la passione, l’amore e la dedizione di chi vive ed ama la vigna. Iniziamo a guardare alla vendemmia non come un periodo lavorativo di un mese o di qualche settimana, ma come la conclusione di tutto il ciclo lavorativo in vigna. La vigna non dorme mai, non va in vacanza e ha bisogno delle cure del contadino, per poterci regalare i suoi frutti migliori dai quali le abili mani dell’uomo hanno imparato a trasformarli in splendidi vini.

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