16 Maggio 2020

Ribolla Gialla, la regina del Collio

Storia della Ribolla Gialla

I primi documenti che testimoniano la sua presenza sul territorio risalgono al 1300 e attestano l’esistenza di un vitigno denominato Robiola. La storiografia riferisce dell’esistenza di numerosi documenti e scritti dei secoli successivi, in cui si descrivono i territori di coltivazione per vitigni con denominazioni riconducibili alla Ribolla (Raibola, Raboli, Rebola). 
Fino agli inizi del ‘900 la Ribolla veniva coltivata in tutto il Collio anche in mescolanza con vecchi vitigni locali tipo “POGROZNICA” “PICA” e “GLERA”. Negli anni ’60 nella parte italiana del Collio è venuto meno l’interesse per la Ribolla. La riscoperta di questo vitigno è iniziata circa venti anni fa, ed è tuttora in corso. 

Ribolla Gialla

Caratteristiche del vitigno

Sotto il profilo ampelografico la Ribolla Gialla presenta vigore medio-elevato, una discreta resistenza all’oidio ed alla peronospora. Nelle annate troppo piovose o nei terreni eccessivamente fertili è soggetta agli attacchi di botrite ed ai marciumi. Il germoglio della Ribolla Gialla ha colore verde giallastro, con striature brune ed apice tendente al dorato, glabro. La foglia è di media grandezza, irregolare, intera o trilobata, con margini leggermente crespati, dotati di dentatura minuta e poco profonda. Il grappolo si presenta da medio a grande, cilindrico. La compattezza è molto varia, si va da compatto a medio-spargolo. L’acino è piuttosto grande, sferico, con buccia giallo dorata.

Oslavia e la Ribolla

Il piccolo paese di Oslavia, considerato la patria della Ribolla Gialla, ha tutte le caratteristiche pedoclimatiche ideali per l’ottimale sviluppo di questa varietà. Le colline di Oslavia, sono protette dai venti del nord dalle Alpi Giulie. La vicinanza con il mare Adriatico aiuta a mitigare le temperature. La ventilazione da est, la Bora, riduce l’umidità e i pericoli di marciumi in una zona dove si hanno anche 1400mm di pioggia. La Ponca, terreno poco fertile ma ricco di minerali, è la terra ideale per la Ribolla Gialla.
Ad Oslavia nel 2010 è nata l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia nella quale sono riuniti i 7 produttori (Dario Princic, La Castellada, Primosic, Fiegl, Gravner, Radikon e Il Carpino). Lo scopo è di valorizzare la Ribolla Gialla di Oslavia.

Cartina della zona di produzione della Ribolla di Oslavia

Note organolettiche

fiegl-ribolla-giallaLa Ribolla Gialla è generalmente fresca, di media struttura, con acidità e grado alcolico moderato. Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino carico tendente al dorato. Il profumo è caratterizzato da toni floreali (gelsomino, fiori di acacia), delicate sfumature erbacee, e a completare il bouquet si aggiungono note di frutta tropicale (ananas, lime).
Un’eccellente sapidità e marcate sensazioni minerali possono talvolta condurre ad una chiusura lievemente amarognola.

 

 

ribolla gialla

La Ribolla Gialla nella versione macerata si presenta con un colore giallo dorato intenso. Il profilo aromatico complesso e seducente, con note di fiori d’acacia, fieno, agrumi canditi, propoli, e sentori minerali. Al palato sprigiona affascinanti aromi evoluti di frutta e frutta secca. In bocca si nota un tono tannico (dovuto alla macerazione), con un finale sapido, minerale e ricco di freschezza.

Abbinamento

La Ribolla Gialla è un vino molto versatile, ottimo da aperitivo, si abbina splendidamente a piatti a base di pesce e ai frutti di mare. Nella versione macerata, accompagna molto bene le carni bianche, la cacciagione, e i pesci a tendenza grassa. La temperatura di servizio deve essere fresca, sui 10-12°C, per la versione “classica”, mentre per la macerata si può salire fino ai 14°C.

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