Lenzuolo Bianco
14 Gennaio 2016

Lenzuolo Bianco la storia oltre il nome

La nostra cantina è situata ad Oslavia, frazione di Gorizia, località Lenzuolo Bianco. Le persone che vengono a trovarci, in azienda, certe volte ci chiedono da dove proviene questo nome un po’ insolito. Le battute non mancano, della serie: “Ma fa parte della repubblica di Dash?” Una sana risata è risaputo, fa solo bene; ma se andiamo ad approfondire l’origine ed il perché di questo toponimo, la realtà è un’altra.

Era il lontano 1915, quando l’Italia dichiarò guerra all’Impero Austro-Ungarico.Il confine fra le due nazioni correva a pochi chilometri da Oslavia, lungo il fiume Judrio. La linea a difesa di Gorizia, si snodava lungo l’asse Monte San Michele, Podgora, Oslavia, Monte Sabotino, per proseguire lungo la valle dell’Isonzo.

Il fronte a Oslavia
Il fronte a Oslavia

La prima battaglia dell’Isonzo iniziò il 23 giugno 1915, e già da subito si intuì la crudeltà della guerra moderna.A Oslavia, il borgo “Berječ” in dialetto, si trovò ad affrontare violenti bombardamenti dal crinale del Monte Sabotino. In tutta quella violenza distruttiva, solamente una parete intonacata di bianco rimane in pedi. Così fra due alberi, fermo,  dove nemmeno il vento ed i bombardamenti potevano spostarlo, restava immobile il Lenzuolo Bianco. 

Lenzuolo Bianco a Oslavia
Lenzuolo Bianco a Oslavia

Il soldato Cesare Unti, ci lasciò questa testimonianza, grazie alla quale possiamo capire il profondo significato, di una località, il cui nome è diventato un simbolo, un ricordo per non dimenticare le atrocità che la guerra porta con sé. 

Cari lettori, futuri visitatori, ora quando verrete a trovarci o solo sarete di passaggio, soffermatevi oltre il semplice nome. Perché dietro ad ogni nome c’è sempre una storia da raccontare. 

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