28 Novembre 2017

Come scegliere il vino per Natale

Vigilia di Natale, ore 16.30, il bip mi avvisa di aver ricevuto un messaggio whatsapp:

“Ciao Matej, ho un dubbio. Quale vino aprire a Santo Stefano, non so se aprire il Chardonnay o il Friulano.  Mi puoi aiutare? Grazie Babbo Natale”

Risposta

“Ciao Babbo Natale, facile, non scegliere, aprile tutte e due. Tanto hai un’anno di ferie…:-) Grazie per i regali Matej”

La risposta è una mia invenzione, ma ricevere richieste di aiuto sul vino da scegliere, non lo è. Ho pensato di aiutarti, scegliendo un vino adatto per ogni giorno di festa.

23 dicembre – 2 giorni a Natale

L’attesa del Natale è agli sgoccioli. Ultimi regali acquistati, Amazon per fortuna è puntuale. La lista degli ingredienti è stata letta e riletta, ma tutto è in ordine. Il tour de force eni-gastronomico è alle porte. Per cena un piatto leggero, visto che sarà l’ultimo per un paio di giorni. Per questa giornata, l’ideale è un vino spensierato e comodo. Come il Pinot Grigio Villa Dugo. E’ un vino rilassante, ci rinvigorisce con la sua freschezza e se ne dovesse avanzare un po’, nessun problema, si può sempre richiudere la bottiglia facilmente, grazie al tappo a vite.

24 dicembre – Vigilia di Natale

Il D-Day. Frenetico già dalle prime luci del mattino. E’ tutto un correre. Mille dubbi che ci assalgono. Lo stress che sale! L’incubo della suocera a cena crea sempre più angoscia. Verso l’ora di pranzo in cucina iniziano i preparativi per la sera. Per il cenone abbiamo optato per un menù, che prevede stoccafisso, ma la suocera preferisce la faraona… scegliere il vino potrebbe essere complicato. Ma ecco una Ribolla Gialla che ci viene in soccorso. Non una Ribolla Gialla qualsiasi. La Ribolla di Oslavia, un vino tosto, con le palle. La particolare vinificazione, rende questo vino adatto ad abbinamenti azzardati: il pesce tendenzialmente grasso o la carne bianca, si sposano ottimamente con la Ribolla di Oslavia. Con un vino del genere anche la suocera fa meno paura.

 

25 dicembre – Natale

“Natale quando arriva arriva”, diceva Renato Pozzetto in uno spot di qualche anno fa… alla mattina la voglia di alzarsi non c’è, come quasi ogni giorno del resto. Ma ci pensano i bambini a tirarci giù dal letto. Oggi altro giro, altra corsa. Scartati i regali, si va a casa di mamma e papà per il pranzo di Natale. Portare una bottiglia di vino è doveroso e condividerla con la tua famiglia un piacere. Il Natale è una festa che unisce. Quale vino, se non il Cuvée Blanc Leopold, è il vino più indicato per essere bevuto? Il Collio Bianco Leopold Cuvée Blanc è un vino che unisce le tre varietà autoctone: Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Friulano. E’ la massima espressione del terroir del Collio. Il figurone a casa di mamma e papà è garantito.

26 dicembre – Santo Stefano

Santo Stefano è la giornata più tranquilla delle festività (forse). Il cinema è una tradizione, ma con lo stress che comporta, è meglio un film in streaming a casa sul divano. I bambini sfiniti da due giorni intensi, finalmente dormono nei loro lettini. E’ il momento delle coccole. In fin dei conti ce le meritiamo. Abbiamo bisogno di un vino morbido, con ottima struttura e perché no con un pelino di alcol in più, tanto oggi non si guida. Il Merlot Leopold è perfetto per noi. Ci avvolge come la coperta di Linus. Pura magia.

 

31 dicembre – Capodanno

Ultimo ma anche il primo. L’anno che verrà. Ci lasciamo alle spalle le gioie, le delusioni, gli errori, per incavature dell’anno appena passato. Con tanto ottimismo guardiamo l’anno che ci sta arrivando incontro. Le buone intenzioni si sprecano: andare in palestra, imparare l’inglese, fare un viaggio rimandato da tanto, iscriversi ad un corso di avvicinamento al vino, ecc… tante sono le nostre speranze. Abbiamo bisogno di gioia, di grinta, di amore per superare gli ostacoli della vita. Il 31 non si può non brindare con un calice di Rosé Fiegl. Un metodo classico grintoso, ma al tempo stesso con le sue bollicine fini, estremamente elegante. Dall’aperitivo, passando per il cenone, finendo con il brindisi di mezzanotte il Rosé Fiegl è uno spumante che ci tiene compagnia in modo egregio.

01 gennaio – Un nuovo inizio

I bagordi degli ultimi giorni iniziano a farsi sentire. Il brodino in casi del genere è un toccasana. Per cucinare un buon brodo, è essenziale un’ottima carne. Il risultato è un gran brodo e un ottimo bollito misto. Gli accostiamo il cotechino e le lenticchie rimaste dalla sera prima, ed il gioco è fatto. Il vero eroe non rinuncia al vino nemmeno nei giorni difficili. Il Cabernet Sauvignon è il vino che fa per noi. L’elegante tannino e la piacevole freschezza, ci portano una ventata di ottimismo per l’anno nuovo.

 

p.s. Il 26 dicembre può essere anche dedicato agli amici quelli veri. In quel caso si possono bere anche tutti e 6 i vini segnalati insieme. Niente prigionieri.

p.p.s. Tutti i vini li puoi acquistare sul nostro shop online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna agli altri articoli

Offerte per il negozio,
eventi in cantina,
novità dal mondo Fiegl

Una volta al mese
nella tua casella di posta.